Andrea neonato LA MIA NASCITA

Io sono nato a Glasgow, in Scozia. Eccomi qua con "Andy Pandy", il mio primo pupazzo. Nella foto sembra tanto grande ma è lungo solo due spanne!

Il resto sarà meglio che lo lasci raccontare alla mia mamma, perchè io ero troppo piccolo per ricordarmelo.

"Andrea è stato una sorpresa. Mancavano ancora cinque settimane alla data prevista ed io stavo tranquillamente lavorando al mio banco in un laboratorio di ricerca. In poche ore, eccolo qua sul mio cuore! L'ho guardato con sguardo indagatore, per me era solo bellissimo. Mio marito ha detto:-Lo chiamiamo Andrea, come volevi tu.- Poco dopo il pediatra è venuto da noi e ci ha detto che con tutta probabilità il nostro piccolo uomo, Andrea, aveva la sindrome di Down. Abbiamo riflettuto insieme su cosa questo potesse significare. Io ho commentato: -Mi sento positiva!-. Non è sempre stato così, ma il dottor Turner, con la sua pacata sensibilità, ci è sempre stato vicino."

QUANDO ERO PICCOLO

Nei primi due mesi di vita ero una disperazione perchè non crescevo e tutti erano perplessi. Dicevano che ero sano, ma non aumentavo neppure di un grammo. Poi le cose sono cambiate; ho cominciato a crescere ed a fare tutto quello che i piccoli fanno, anche se un pò più lentamente.

Il sorriso Il gigante
A tre mesi il mio primo sorriso. E ad un anno... ero già quasi alto come una casa!

ALL'ASILO

Ho cominciato a frequentare la "Gowanlea Nursery" quando avevo due anni e mezzo. Non ho avuto problemi ad ambientarmi. C'erano tanti bimbi e tante cose belle da fare. Eccomi qua in alcune delle mie attività preferite.

La lettura La pittura
I libri mi piacevano molto, sopratutto le rime cantate. Ma che bello colorare con le dita!

LA SCUOLA

A cinque anni ho frequentato la prima elementare a Glasgow. Avevo già imparato un po' a leggere e contare in inglese... ed ecco che i miei genitori decidono di tornare in Italia! Dicono che qui la scuola è migliore, soprattutto per i bambini con qualche problemino come me. Mio fratello Luca mi ha spiegato che migliore significa più difficile. Insomma, per farla breve, ora abito a Pisa già da diversi anni e frequento la seconda media.
All'inizio della scuola media sia i miei genitori che i miei insegnanti erano molto ansiosi. Hanno organizzato degli incontri per parlare di me e per quell'occasione mamma e papà, insieme al mio educatore che mi aiuta a casa, hanno preparato un librettino che parla di me. Anch'io li ho aiutati con i miei disegni. Tutti pensavano che il cambiamento di scuola sarebbe stato molto difficile per me. Certo i primi giorni li ho messi tutti a dura prova! Un giorno al cambio dell'ora mi sono perfino nascosto in uno scatolone: c'erano un'insegnante e l'assistente a cercare di farmi uscire ma se non era per me che decidevo di venir fuori loro non ci sarebbero mai riuscite! Poi però ho capito che alla scuola media non si scherza, bisogna lavorare sul serio altrimenti arrivano anche le note sul diario e le punizioni! Ora mi piace molto la scuola e i miei insegnanti sono contenti di me; faccio tutto quello che fanno i miei compagni anche se per me le schede sono un po' più semplici. Faccio i compiti in classe, le interrogazioni e.... tanta lezione a casa! Ho imparato a prepararmi lo zaino da solo e non sbaglio quasi mai a prendere i libri ed i quaderni giusti (e ne ho tanti davvero!!!). Quest'anno sono molto più indipendente: fino dal primo giorno vado a scuola da solo; compilo da solo il diario, così posso vedere che cosa ho da fare; riesco anche a fare da solo parte dei compiti a casa. DA SOLO! Che soddisfazione... per me e per mamma che così nel frattempo può fare altre cose, limitandosi ogni tanto a dirmi "Dai Andrea, forza! Dai!". A volte me lo dico anche da solo perché uno dei miei difetti, lo so, è che mi perdo facilmente nelle nuvole. A scuola ho tanti amici e non solo della mia classe. Alcuni sono vecchi compagni delle elementari, altri sono amici nuovi venuti da altre scuole. A volte ci vediamo anche nel pomeriggio, a casa dell'uno o dell'altro.
Vuoi vedere un bel quadro fatto da me? L'ho fatto tutto da solo! ... e diversi anni fa, ma mi piace sempre tanto perché ritrae me e la mia ex-fidanzata che balliamo. clicca qui

E qui sotto ci sono alcune (ma solo alcune!) delle cose che faccio a scuola. Se guardi bene scoprirai anche il mio soprannome!

Italiano: il mio soprannome Matematica: uso della tavola periodica Storia: l'impero romano

Luca LA MIA FAMIGLIA

Questo è mio fratello Luca, ha 15 anni. E' il mio più grande amico. Insieme andiamo a scuola, facciamo i compiti, guardiamo la TV, giochiamo ed insieme dormiamo, abbracciati in un bel lettone. Da lui imparo tante cose. Le più divertenti sono le parolacce ed i gestacci! Visto che ora che sono diventato grande, io e Luca parliamo anche di ragazze e lui mi dà molti consigli pratici!

Naturalmente non sono sempre rose e fiori per noi fratelli più piccoli. A volte Luca mi caccia via e non vuole che giochi con lui. Non lo fa apposta, solo che ama la solitudine... In quei casi mi rifugio dalla mia mamma che mi vuole tanto bene e mi coccola. Anche papi (così io lo chiamo) mi vuole bene, MA E' COSI' SEVERO! Quando mi comporto bene, però, è contento ed allora giochiamo a fare la lotta o guardiamo le partite di calcio e facciamo i commenti insieme.

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